Italienische Buchhandlung in Berlin


giovedì 13 dicembre  ore 19:30 Presentazione "L'asilo al contrario"

con l'autore Lino De Palmas




Lino De Palmas, sardo, nato a Lodè in provincia di Nuoro, dopo studi in Filosofia fatti presso l'Università di Parma, rientrò in Sardegna per fare ricerche sulla cultura della sua Regione. Poi, dopo aver creato una scuola per bambini, decise di partire nuovamente e arrivò per la prima volta a Berlino nel 2001. All'epoca due erano le culture sarde presenti nella Capitale tedesca: quella della vecchia generazione di emigrati negli Anni '50 e '60 e quella nuova, dei giovani, per lo più laureati venuti in cerca di fortuna o semplicemente a cercare se stessi.

La principale differenza fra i due gruppi era data dal fatto che la vecchia generazione era fatta da persone che mandava soldi alle proprie famiglie; la nuova era una generazione che invece ne chiedeva per andare avanti....

Proprio per questa ragione De Palmas si chiese come mai si fosse creata questa spaccatura, e quale fosse la differenza fra queste persone provenienti dalla stessa terra d'origine. La risposta se la dà nel suo libro "L'asilo al contrario", dove immagina di parlare con il nipote, raccontandogli il percorso da lui stesso fatto per ritrovare, attraverso i suoi ricordi d'infanzia, la giusta strada verso il proprio futuro...

ingresso libero

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venerdí 25 gennaio ore 20 presentazione "Per fortuna faccio il prof"

con l'autore Nando Dalla Chiesa


Questo non è un libro di denuncia dei mali dell'università. Non si parla dello Stato che non investe nella ricerca, e nemmeno delle distanze siderali tra impianti, aule, tecnologie didattiche degli atenei italiani d'eccellenza e quelle dei maggiori atenei stranieri. E nemmeno delle borse di studio e degli stipendi, o delle leggi e delle burocrazie. Questo libro è un inno alla bellezza dell'insegnare e del vivere in università. Racconta il piacere delle sfide culturali, la meraviglia dell'incontro con le generazioni più giovani, la scoperta di realtà e sentimenti sempre nuovi, la ricchezza nascosta dei percorsi collettivi. Narra la fortuna di vedersi affidate dal destino giovani vite in cerca di senso e di diventarne parte. Spiega che la cultura scientifica può farsi cultura civile e propagarsi, a un certo punto, come incendio nella prateria.